Palazzo Somigliana
Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026, 18:16
Il palazzo fu realizzato per la famiglia Somigliana di Como, probabilmente sul luogo dove esisteva una rocca risalente all’epoca feudale dei Visconti. Si ipotizza che la costruzione del Palazzo risalga al XVIII secolo. Tuttavia, la presenza della famiglia Somgiliana a Casanova è sicuramente precedente a tale epoca. Nell’estimo rurale del 1592 sono riportati diversi massari dei Somigliana e una Casa del sig. Somigliana, con attigua Casa da massaro, risulta in una mappa (chiamata "carta delle acque") risalente al 1691 e conservata presso il Comune di Valmorea. Nel 1690 i Somigliana acquistarono tutti i beni,presenti a Casanova, della famiglia De Somazzi. Inoltre, i De Somazzi cedettero e trasferirono ai Somigliana il giuspatronato di eleggere e nominare il parroco di Casanova.
Interventi sul Palazzo, si ritiene si sia trattato di piccoli incarichi, vennero eseguiti dal celebre architetto Simone Cantoni (1739-1818), attivo soprattutto in Lombardia. In particolare, sono riportate due visite a Casanova da parte del Cantoni su incarico di don Cesare Somigliana. Non sono note le date delle uscite ma il compenso è registrato in data 25 gennaio 1790 (Nicoletta Ossanna Cavadini, Simone Cantoni Architetto, Electa 2003, p. 186).
Per quanto riguarda gli aspetti architettonici si può evidenziare che il Palazzo Somigliana è un'elegante struttura tardobarocca che si affaccia su un sottostante valletto. Il corpo d'ingresso si apre su un atrio con sovrapporte affrescate a motivi paesaggistici e con un'effige di S. Ambrogio, dove era presente un antico oratorio. A sinistra si apre la terrazza, a destra un corpo di servizio congiunge con la palazzina centrale, con loggia colonnata inferiore. All'angolo è connessa una doppia struttura di origine agricola.
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