Chiesa di San Giovanni Bosco
Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2026, 10:45
Il 16 settembre 1923 don Luigi Todeschini fece il suo ingresso come nuovo parroco a Caversaccio, parrocchia che all'epoca contava 400 abitanti. Nel 1928 il Vescovo Adolfo Luigi Pagani durante la sua visita pastorale diede la spinta decisiva a don Luigi per la decisione di costruire una nuova Chiesa, in quanto quella vecchia era ormai insufficiente per il paese. Era invece stata abbandonata l’idea del rifacimento e ampliamento della chiesa vecchia. Il progetto della Chiesa fu affidato all'ing. Giulio Valli, di Rodero, e la posa della prima pietra avvenne il 9 gennaio 1933. Il 31 dicembre 1936 ci fu il trasporto del SS. Sacramento dalla chiesa vecchia a quella nuova e si cantò il Te Deum. Il 1° gennaio 1937 ci fu la messa solenne nella nuova Chiesa e da allora qui si svolsero e funzioni nei giorni di festa, mentre nei giorni feriali si svolgevano nella Chiesa vecchia. La nuova chiesa venne consacrata dal Vescovo Alessandro Macchi il 21 agosto 1937 e dedicata a San Giovanni Bosco. La chiesa vecchia era invece dedicata a San Donato, la Parrocchia venne dunque intitolata ai due Santi divenendo Parrocchia dei SS. Donato e Giovanni Bosco.
La chiesa presenta una facciata a doppia capanna caratterizzata dal rosone, dagli archetti che proseguono sui fianchi e dal portale con lunettone mosaicato. L'interno è a tre navate con colonne di granito fornite dalla Ditta Donnino di Baveno e soffitto a lacunari nella maggiore. Il progetto iniziale prevedeva anche il protiro e il campanile, che non furono realizzati.
Nel presbiterio nel 1989 è stato realizzato l'affresco della Cena di Emmaus dal pittore Mario Bogani. La chiesa, la sacrestia e la canonica conservano dipinti, materiali e arredi provenienti dalla chiesa vecchia. Seicenteschi sono un dipinto raffigurante S. Antonio da Padova e una pala col Crocifisso, l'Addolorata e S. Francesco d'Assisi. Risalgono al Settecento tra gli altri: le balaustre delle absidiole, i resti dell'altar maggiore, una Croce processionale, la statua della Madonna del Rosario nell'absidiola, un dipinto raffigurante S. Donato, attribuito a Daniele Crespi, e uno l'Apparizione del Bambino ai SS. Giovanni Battista, Luigi Gonzaga e Vincenzo Ferrer.
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